Ieri sera,
pensieri ansiosi in libertà, paranoie minimali da scacciare come insetti ed ancora, batticuori sordi, respiro lievemente in affanno, incubi in proiezione, probabilmente in arrivo. E Guinness, guinness, guinness a tonnellate, ondate di piena, tsunami di scura a dirotto.
In quest’estate 2008, futuribile, gli avvenimenti tardano a giungere timidi, oppure mi investono brusche sterzate infami e crudeli, a volte vedo il mio cuore sobbalzare e sbandare come un’alfa giulia che scappa da volanti in polizieschi anni 70. Con tanto funky di sottofondo.
Tormentato da questi oscuri pensieri ma sopratutto dalle volanti a sirene spiegate ho deciso di intraprendere il delicato viaggio di ritorno per un’angusta strada di campagna. Ho trovato una civetta ferita che mi osservava con occhi sgranati gialli, incuriosita, come a dire “Cazzo guardi stronzo?”.
L’ho raccolta, poi stanotte ho sognato l’ennesima invasione aliena, dove extraterrestri giganteschi e cattivissimi spazzavano via tutto. Ad un tratto ho visto mia nonna, seduta e sorridente, sembrava in forma, come quando il sabato andavo a pranzo da lei e finito il pasto mi dava il bicchierino d’Averna. Le ho chiesto come mai fosse li ed ho capito che ero morto, gli alieni avevano vinto ed ero stato stritolato o polverizzato da qualche raggio spaziale.
Il paradiso non era affatto male, era praticamente come qui tranne che tutti facevano quel cazzo che volevano. Ricordo che c’erano anche prigioni, non capivo per che reati in effetti ma non erano male nemmeno quelle. Solo che ti sbattevano dentro per 7000 anni.
Ansia, sudori freddi, pelle tesa e traslucida, occhi vitrei, sguardo liquido, spasmi cardiaci, incapacità di fissare i pensieri per più di 4-5 secondi, paranoia sbavante, noia catatonica, attitudine alla rapina ed incubi notturni, per l’appunto.
Sintomi identici
Concludendo
o si proibisce l’amore o si legalizza TUTTA LA DROGA.
La civetta mi guarda, sembra più preoccupata di stanotte ma pare star bene.
POSTILLA
Mentre portavo la civettuola al centro recupero fauna selvatica del wwf, la mia polo filosovietica (la poderosa di qualche post fa) in un impeto di ribellione ed incurante della stazza avversaria ha pensato bene di incornare un SsangYong Rexton grosso come un tir. La civetta non si è fatta male, la polo, malgrado l’indubbia tempra proletaria, si.
Agosto 18, 2008
Categorie: Senza Categoria . Tag:Add new tag, birrette, droga, feste dell'unità, proletariato, sbarbe, suv, wwf . Autore: froid . Commenti: Lascia un Commento